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Zommari Leroux (ー ゾマリ ルル Zomari Rurū) era un Arrancar al servizio di Sōsuke Aizen, più precisamente il Settimo Espada. L'aspetto della morte che rappresenta è l'inebriamento.

Aspetto e personalità Modifica

Zommari Leroux è un Arrancar dalla pelle scura, muscoloso ed estremamente riflessivo. In viso presenta alcuni tatuaggi neri, numerosi piercing e due orecchini a forma di teschio con tibie incrociate. Attorno al collo porta una collana d'osso e in cima al capo calvo sono presenti degli spuntoni posizionati come una cresta, anch'essi apparentemente d'osso. Con ogni probabilità si tratta dei resti della sua maschera da Hollow. Molto sicuro di sé e della sua forza, affronta con freddezza i suoi avversari, per i quali non riserva alcuna pietà. Trova ingiustificato l'atteggiamento di superiorità che gli Shinigami sembrano avere nei confronti degli Hollow, e non tollera che gli Shinigami uccidano gli Hollow, che sia perché questi divorano gli esseri umani o per altri motivi. È un fanatico dei suoi ideali e del suo padrone Aizen, caratteristica che incarna perfettamente l'aspetto della morte che rappresenta: l'"inebriamento" quasi folle per qualcuno o qualcosa. In uno dei databook, Tite Kubo ha rivelato che il suo foro da Hollow si trova sul capezzolo destro.

Storia Modifica

Saga dell'Hueco MundoModifica

Appare per la prima volta al raduno di tutti gli Espada, occasione in cui chiede ad Aizen chi sia il membro mancante del gruppo degli intrusi. Morto Aaroniero Arruruerie si reca sul luogo dello scontro con l'intento di finire Rukia Kuchiki, che però viene salvata in tempo dal fratello, Byakuya Kuchiki.

Lo scontroModifica

I due ingaggiano una lotta senza esclusione di colpi, tanto che inizialmente i due combattenti sembrano quasi alla pari. Zommari fa sfoggio delle sue abilità, in particolar modo del Gemelos Sonído, una tecnica che gli permette di muoversi a tale velocità da sembrare capace di sdoppiarsi fino a cinque cloni massimo, i quali possono disorientare e attaccare l'avversario, cosa che effettivamente accade con Byakuya, che riesce comunque a cavarsela. Zommari tenta il tutto per tutto e rilascia quindi la sua Zanpakutō, grazie alla quale può prendere il controllo del nemico attraverso i numerosi occhi della sua nuova forma. Si impadronisce così del braccio e della gamba sinistri dello Shinigami, che però ne recide prontamente i tendini e i muscoli per liberarsi dall'influenza dell'Espada. Zommari prende quindi il controllo di Rukia e, sfruttandola, ferisce Hanatarō Yamada, che aveva seguito il capitano della Sesta Divisione. La ragazza controllata rivolge quindi contro sé stessa l'arma, ma viene fermata da suo fratello grazie ad un Kidō che ne blocca i movimenti. Quindi Zommari rivolge a Byakuya un'arringa difensiva in favore degli Espada: secondo lui, infatti, gli Shinigami, dall'alto della loro superbia, credono di avere il diritto di uccidere gli Arrancar, fino all'ultimo, diritto che però non hanno. Byakuya gli risponde dicendogli che lo ucciderà solo e soltanto perché ha osato puntare la sua lama contro il suo orgoglio (tramite un espediente figurato si capisce che si sta riferendo a Rukia). Con un solo colpo del suo potente Bankai, il capitano mette fine alla vita di Zommari che, prima di dissolversi nel nulla, inneggia a squarciagola Aizen.

Zanpakutō Modifica

La Zanpakutō di Zommari si chiama Brujería (ブルヘリア Buruheria in spagnolo, "stregoneria"; connotazione giapponese "sangha dell'occhio stregato") e viene rilasciata al comando "placati" (鎮まれ shizumare). Il rilascio di questa prevede una sorta di rito: Zommari la posiziona davanti al petto, per poi assumere una posa yoga e compiere una rotazione della testa di novanta gradi, dimostrando un'incredibile flessibilità. Una volta in stato di resurrección, Zommari assomiglia vagamente ad un'enorme zucca (le gambe scompaiono assumendo la forma del vegetale), completamente ricoperta di occhi (circa cinquanta; cinquantotto se si considerano gli occhi nascosti nella fronte). Il potere della spada, che Zommari chiama poeticamente Amor (アモル Amoru in spagnolo, "amore"), consiste nel prendere possesso di qualunque parte del corpo dell'avversario, semplicemente guardandolo e stampandovi sopra un simbolo a forma di sole. Zommari definisce questo concetto come "principio di sovranità", che è proprio di tutte le cose. Un'altra abilità acquisita nello stato di rilascio è quello di creare una sorta di sfera difensiva, costituita dal suo stesso corpo, che gli permette di resistere agli attacchi più potenti.

Origine del nome Modifica

Il suo nome è ispirato all'architetto Jean Baptiste Le Roux, vissuto nella Francia del '700.

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